L’anno della K: Kapadokia

Olfatto
Oltre al famoso caffè turco, la bevanda calda più diffusa in turchia è il cay, il tè turco, che viene bevuto ad ogni ora, dall’alba al tramonto, dopo i pasti, come break o ad orario aperitivo, durante riunioni, incontri o nei negozi. E’ un tè nero con un po’ di Tomurcuk ovvero te grigio aromatizzato al bergamotto, preparato nella caratteristica caydalik e versato nei tipici bicchierini di vetro a forma di tulipano. Sicuramente vi ritroverete in diverse occasioni dove vi verrà offerto, come benvenuto negli hotel, nei ristoranti, oppure nei negozi per farvi restare più a lungo con la speranza che facciate qualche acquisto.

Tatto
Ho trovato molto coinvolgente la visita della città sotterranea di Kaymakli, ce ne sono diverse in Cappadocia, ma questa è la più grande di tutta la regione. Si sviluppa su otto livelli, solo quattro sono visitabili, ma fidatevi che sono sufficienti per capire cosa sono riusciti a creare ad oltre 43 metri di profondità. Come le altre città scavate nel sottosuolo, anche Kaimakly è costruita intorno ad un camino di aerazione ed è formata da cunicoli e tunnel che collegano varie grotte, ripide scale, stanze e nicchie, più si scende in profondità e più le camere diminuiscono ma la loro ampiezza aumenta.
Pare che in questa città vivessero fino a 30.000 persone! La struttura della città è stata pensata per proteggere la popolazione: i tunnel che collegano le varie grotte creano un labirinto capace di disorientare gli invasori e poi ci sono anche dei trabocchetti che avevano la funzione di ostacolare l’ingresso delle persone indesiderate. Giganteschi massi di forma discoidale fungevano da porte blindate, sigillando l’accesso alla città nei punti strategici e proteggendola da un’eventuale penetrazione nemica. Questi massi discoidali pesano tonnellate e una volta spinti in posizione di chiusura dell’ingresso non potevano essere rimossi dall’esterno ma soltanto da chi si trovava all’interno della grotta.
Con la visita di una città sotterranea attraversando inchinati i cunicoli, abbassandosi per entrare nelle varie grotte, è possibile vivere al cento per cento tutto ciò che sono stati in grado di creare ad una così elevata profondità. Ammetto che dopo circa 45 minuti l’aria comincia ad essere satura e consiglio di terminare il percorso, evitando un eccessiva permanenza, anche perché spesso si deve sostare in fila dentro a tunnel strettissimi e con la schiena curva perché gli spazi sono veramente piccoli.

Vista
Sveglia alle 5:00, pickup all’hotel direzione punto di smistamento dove è pronto un buffet per la colazione, un momento conviviale con tutti coloro che hanno desiderio di vivere la splendida esperienza del volo in mongolfiera! Tutto però dipende dal meteo: se c’è un vento superiore a determinati indici oppure la remota possibilità di pioggia il volo non è possibile effettuarlo, vi è una commissione tecnica che ogni mattina all’alba si riunisce e comunica alle diverse agenzie se è possibile volare o meno. La prima mattina è stata di suspense fino alla fine, ci hanno accompagnati nel mezzo della valle e siamo rimasti in attesa su un piccolo bus per sapere fino all’ultimo se sarebbe stato possibile o meno, ma è stata fumata grigia, quindi siamo tornati al centro di raccolta e ci hanno rimborsato i ticket, però essendo uno dei must della Kapadokia abbiamo fiduciosi riprenotato per il mattino seguente. Sveglia di nuovo alle 5:00, tutto da capo..ma questa volta tutte le mongolfiere erano distese a terra ed erano pronte per essere gonfiate. Già la fase di preparazione è stata stupenda, poi siamo entrati nella cesta, abbiamo conosciuto il nostro pilota ed abbiamo iniziato a prendere quota proprio quando il sole stava iniziando a sorgere, la luce si iniziava ad intravedere e si faceva spazio tra il buio, è stata un’esperienza meravigliosa, ci sono delle vedute dall’alto della valle di Goréme indimenticabili con i camini delle fate, e soprattutto il cielo pieno di mongolfiere colorate ed illuminate con la luce del sole che a mano a mano si fa più vivida e più calda, è davvero indescrivibile. Al termine del volo, ci hanno allestito un buffet con un brindisi, dolci tipici turchi, una foto e una medaglia ricordo dell’esperienza, l’agenzia a cui ci siamo rivolti è la Royal Ballon e non posso che consigliarvela, onesti hanno rimborsato il primo ticket e il secondo giorno è stato tutto impeccabile ed organizzato nel dettaglio.
Volo in mongolfiera sulla valle di Goréme: lo inserisco nelle esperienze da fare almeno una volta nella vita!

Udito
Al Caravanserraglio di Saruhan, luogo di sosta per le carovane che in passato viaggiavano sulle rotte commerciali, c’è la possibilità di assistere alla cerimonia dei Dervishi Rotanti, una pratica spirituale sufi che combina la danza, la musica e il canto tradizionale. I dervishi sono discepoli islamici votati alla povertà e la danza turbinante a cui si assite è un metodo per raggiungere l’estasi mistica. Il derviscio compie un esercizio interiore per accellerare il ritmo di lavoro del proprio organismo cercando di mantenere equilibrio tra coordinazione motoria, il centro intellettivo e quello emozionale, per acquisire uno stato di super coscienza e di comuninione con Allah. E’ una cerimonia molto intensa, il derviscio è come se roteando facesse estendere un aurea mistica che coinvolge anche tutto il pubblico. Al termine della preghiera viene anche offerto un tipico te turco nel chiostro del palazzo.

Gusto
Ravioli tipici di questa regione della turchia, sono piccolini e conditi con una salsa allo yogurt, salsa di pomodoro e spezie, sono molto particolari e consigliati, poi come in tutta la turchia ci sono le meze come antipasto: sono salse di vario tipo come il babaganoush a base di polpa di melanzane, il bakla ezmesi ovvero hummus a base di fave, hummus classico a base di ceci, il formaggio di capra, e svariate altre, infine per concludere il pasto la baklava, dessert che adoro, pasta fillo imburrata e ricoperta di frutta secca e miele, dolcissimo.