L’anno della G: Ginevra

Olfatto
Se si associa la Svizzera ad un profumo, è sicuramente quello della fondue: niente di meno che formaggio fuso su patate, sottaceti e cipolline. L’industria casearia svizzera è da sempre molto importante, già in epoca romana i racconti di viaggio ne parlavano, oggi le varietà di formaggi svizzeri ufficialmente riconosciute sono 450, dallo sbrinz al vacherin mont d’or, dall’emmentaler al gruyere. Le mucche dei pascoli alpini forniscono un latte cremoso e ricco che è alla base di queste innumerevoli specialità. Un consiglio personale su dove poter degustare un’ottima fondue nel cuore della città vecchia, in un’ambientazione molto carina, è il ristorante Les Armures, che fu tappa gastronomica preferita anche di Bill e Hillary Clinton nel loro soggiorno ginevrino.

Tatto
Imperdibile a Ginevra è senza dubbio il Museo Patek Philippe che ospita la più prestigiosa e completa collezione di orologi esistente. Non è possibile toccare gli ingranaggi ma è sufficiente vederli per capire l’ingegneria di precisione applicata alla costruzione di un orologio. In Svizzera nel 2018 è stato anche venduto l’orologio più costoso del mondo, un Patek Philippe battuto ad un’asta di beneficienza ospitata da Christie’s per la cifra record di 28 milioni di Euro, interamente devoluta alla ricerca sulla distrofia muscolare. Si tratta dell’orologio da polso più complicato mai realizzato: ha 4 barilotti a molla che guidano 20 ingranaggi e presenta una cassa reversibile con due quadranti in oro rosa e nero, con cinque modalità di suoneria.

Vista
Lo spettacolare Jet d’Eau è uno dei simboli di Ginevra: il getto d’acqua serviva in origine per diminuire la pressione nelle tubature di una società idraulica che riforniva le industrie, ma agli abitanti piacque così tanto che nel 1891 fu trasformato in una fontana. Il getto raggiunge i 140 m d’altezza e pompa 30.000 litri d’acqua al minuto, l’equivalente di cinque vasche da bagno al secondo. Di giorno il getto crea effetto-arcobaleno, di notte è illuminato da fari.
Un altro luogo incantevole che mi sento di consigliare, perfetto per trascorrere un paio d’ore di relax immersi tra fiori colorati e piante tropicali, è il Jardin Botanique.

Udito
Sicuramente il suono che resta più nella mente e quello dei cigni che sono tantissimi e abitano nel lago di Lemano, più conosciuto come Lago di Ginevra. Secondo lo scienziato australiano Andrew Barry è un “laboratorio all’aria aperta”, “Se si prende un bicchier d’acqua e lo si guarda, non succede granché”, dice Barry, “Se invece si prendono grandi corpi fluidi, come gli oceani, ci sono maree, vento, possono esserci grandi tempeste, poi naturalmente c’è tutta l’attività biologica. Un grande lago non è un oceano, ma dal punto di vista idrodinamico è simile ad un piccolo oceano senza maree”.

Gusto
Il cioccolato: in Svizzera è uno stile di vita! A Ginevra passeggiando, si trova in ogni via almeno una cioccolateria con vetrine che allietano la vista e fanno venire l’acquolina in bocca. Gli Svizzeri oltre ad essere leader nella produzione mondiale di cioccolato sono veri e propri cioccolato-dipendenti: mangiano 10,5 kg di cioccolato all’anno, ovvero una tavoletta di dimensioni medie al giorno, non a caso sono anche leader mondiali nel consumo di cioccolato. Qualsiasi sia la vostra scelta fra tartufi, praline, cioccolato al latte o fondente, ricorderete per sempre quel sapore che non ha alcun rivale al mondo.